domenica 31 marzo 2013

Antiche mura di cinta riportate alla luce dagli scavi AcegasAps

Antiche mura di cinta riportate alla luce dagli scavi AcegasAps
Ivana Gherbaz
Il Piccolo, Trieste, 24/11/2012
Ritrovate le fondamenta della struttura tardo antica: spessore di 4 metri, si collega con la torre a poca distanza

Quando passeggiamo nella zona della città vecchia, con buona probabilità, anche se non lo vediamo, sotto i nostri piedi c'è quanto è stato costruito nell'epoca romanica e tardo antica. Lo scopriamo ogni volta che da quelle parti vengono fatti degli scavi di qualsiasi tipo. Così è accaduto durante i lavori di posa delle linee elettriche di Acegas intercettate nella zona dove sarà aperto il Park san Giusto e spostate poco più in là ai piedi della scalinata che porta alla chiesa di Santa Maria Maggiore. Durante gli scavi sono state ritrovate le fondamenta delle mura di cinta della città larghe quattro metri e che risalgono al periodo tardo antico che corrisponde al IV secolo dopo cristo. Ma non solo, su entrambi i lati del muro di protezione ci sono i segni di due vani del cui uso si possono però fare solo delle ipotesi. "Il ritrovamento risale a qualche giorno fa - come spiega l'archeologo Pietro Riavez che lavora a stretto contatto con Acegas. La trincea scavata per sistemare i tubi con le nuove linee elettriche è troppo stretta. Con certezza quasi assoluta possiamo però dire che qui sotto ci sono le fondamenta del muro di protezione della città che si collegava con la torre che si trova poco più in là dall'altra parte della scalinata e da qualche anno ristrutturata. L'incertezza l'abbiamo sui due vani che sono presenti sui lati delle mura." Tra le ipotesi si può pensare che anche qui ci potesse essere una torre: "L'avancorpo della dimensione di tre metri di larghezza poteva essere una torre mentre il retrocorpo dove si trova una soglia che indica la presenza di un accesso che ugualmente aveva uno scopo legato alla sicurezza del passaggio nei pressi delle mura di cinta - spiega ancora Riavez. Si tratta quindi di un sistema difensivo di epoca tardo romana lo si riconosce anche dalle lastre di pietra usate con pavimentazione nel primo vano". L'area dove è stato fatto il ritrovamento però rende difficile l'allargamento dello scavo, almeno su di un lato perché si trova proprio sulla strada comunale che porta all'accesso dei parcheggi del palazzo dell'Inail. In ogni caso i lavori di posa dei cavi non verranno bloccati, anche perché tra l'altro sono scavi fatti per spostare le linee elettriche di Acegas intercettate nel park San Giusto. I nuovi cavi non saranno sistemati sui resti, che rimarranno alla portata degli studiosi per eventuali altre indagini, ma a fianco di quelli vecchi già presenti sotto l'asfalto. «I lavori di Acegas proseguiranno - spiega Paola Ventura funzionario della Sovrintendenza che si occupa della parte archeologica - stiamo aspettando di concordare con la società una diversa soluzione. Lo scavo è troppo piccolo per trarre delle conclusioni ma sappiamo che c'è il muro di cinta di quattro metri". Per ora i resti saranno ricoperti con del materiale drenante che servirà a conservarli e poi con l'asfalto per ripristinare l'accesso stradale. "Se in futuro ci saranno dei fondi si potrebbe invece scavare dall'altra parte, ai piedi della scalinata - dice ancora Riavez. Da un lato potremmo capire meglio cosa c'è sotto e dall'altro si valorizzerebbe una zona della città".

prima guerra mondiale - il dirigibile Zeppelin L15 abbattuto affonda nelle acque del Tamigi - 31 marzo 1916



prima guerra mondiale - il dirigibile Zeppelin L15 abbattuto affonda nelle acque del Tamigi - 31 marzo 1916.

lunedì 25 marzo 2013

guerra italo - turca - truppe italiane con prigionieri libici



guerra italo - turca - truppe italiane con prigionieri libici.

venerdì 22 marzo 2013

guerra italo - turca - truppe italiane



guerra italo - turca - truppe italiane.

mercoledì 20 marzo 2013

prima guerra mondiale - la fine della battaglia delle isole Falkland

prima guerra mondiale - la fine della battaglia delle isole Falkland.

martedì 19 marzo 2013

guerra italo - turca - truppe italiane schierate nel deserto libico



guerra italo - turca - truppe italiane schierate nel deserto libico.

lunedì 18 marzo 2013

guerra italo - turca - truppe italiane che scortano prigionieri libici


guerra italo - turca - truppe italiane che scortano prigionieri libici.

domenica 17 marzo 2013

Il Neanderthal che viene dal mare

Il Neanderthal che viene dal mare
Paolo Sarandrea
Corriere della Sera, Roma, 7/12/2012
Nella grotta di Tiberio trovati utensili, lame e ossa che risalgono a 75.000 anni fa. Prima che diventasse famosa come la Grotta di Tiberio a Sperlonga era già stata, per secoli, la casa dell'uomo di Neanderthal. In un certo senso ha del miracoloso la scoperta che la direttrice del museo archeologico nazionale di Sperlonga ha fatto, quasi casualmente, durante una serie di piccoli saggi nel punto più remoto della grotta, là dove gli architetti dell'impero romano avevano costruito una piscina circolare, ancora oggi il fiore all'occhiello del complesso archeologico della Riviera d'Ulisse. «Sono rimasta molto colpita - racconta Marisa de' Spagolis - dal fatto che la piscina fosse stata costruita realizzando un muro contro terra. E questo poteva significare una cosa soltanto, il terreno era ancora quello originario». E bastata una piccola indagine per dare valore all'ipotesi: pian piano sono riemerse punte, raschiatoi, lame e ossa di animali, tutti utensili caratteristici dell'uomo neanderthaliano, risalenti a un periodo compreso tra i 35.000 e i 75.000 anni fa, e molto simili a quelli rinvenuti al Circeo nella grotta Guattari e in quella del Fossellone. I lavori hanno consentito di individuare un giacimento del paleolitico medio musteriano, in gran parte distrutto durante i lavori per la realizzazione della piscina voluta da Tiberio. Proprio gli sbancamenti operati in epoca romana avevano fin qui escluso, da parte degli studiosi, la possibilità di rinvenire tracce preistoriche. Tracce che invece sono rimaste incredibilmente intatte e che presto potranno essere ammirate. Proprio domani infatti i risultati del lavoro svolto all'interno della Grotta di Tiberio saranno presentati nel corso di una conferenza a cui parteciperà anche la nuova soprintendente per i beni archeologici del Lazio, Elena Calandra.

sabato 16 marzo 2013

guerra italo-turca- truppe italiane in Libia



guerra italo-turca- truppe italiane in Libia.

guerra italo - turca - sbarco delle truppe italiane in Libia



guerra italo - turca - sbarco delle truppe italiane in Libia.

venerdì 15 marzo 2013

prima guerra mondiale - batteria di artiglieria tedesca sulla diga di Ostenda



prima guerra mondiale - batteria di artiglieria tedesca sulla diga di Ostenda.

domenica 10 marzo 2013

prima guerra mondiale - capitolazione di Gerusalemme - parlamentari turchi difronte alle postazioni britanniche




prima guerra mondiale - capitolazione di Gerusalemme - parlamentari turchi difronte alle postazioni britanniche.

sabato 9 marzo 2013

prima guerra mondiale - disegno di combattimento aereo - albatros abbatutto da uno spad




prima guerra mondiale - disegno di combattimento aereo - albatros abbatutto da uno spad.

venerdì 8 marzo 2013

prima guerra mondiale - il sottomarino tedesco U-5 parzialmente emerso

prima guerra mondiale - il sottomarino tedesco U-5 parzialmente emerso

giovedì 7 marzo 2013

mercoledì 6 marzo 2013

L'Ordine Teutonico in Sicilia convegno al Museo Archeologico

L'Ordine Teutonico in Sicilia convegno al Museo Archeologico
LA SICILIA, Sabato 08 Dicembre 2012, Gela

Convegno internazionale ieri pomeriggio al Museo sull'Ordine Teutonico in Sicilia e in Terra Santa. Un viaggio storico per una città nella quale l'Ordine ha operato in passato e che ora ha puntato anche sulla città di Piazza Armerina. Ieri pomeriggio professionisti in materia hanno discusso dei membri dell'ordine Teutonico (nella foto Salvina Fiorilla, Ennio Turco e Enri Bresc). "Federico II di Svevia - ha spiegato il prof. Henri Bresc - era un vero e proprio economica, ma non dobbiamo dimenticare che i membri erano anche ingegneri. Per conquistare la Terra Santa sono riusciti a realizzare le imbarcazioni per poi portare le primizie. Questa è la città di Federico II di Svevia, una piana estesa dove l'imperatore ha deciso di mettere radici".
L'Ordine si sta riappropriando della Sicilia dopo 400 anni. Al convegno di ieri era presente Laurentius Meibner, Procuratore Generale dell'Ordine Teutonico presso la Santa Sede. E poi ancora la dott. Salvina Fiorilla alla quale abbiamo voluto rivolgere una domanda ben precisa sulla leggenda del ritrovamento dell'icona dell'Immacolata Concezione.
"Bisogna leggere attentamente ogni leggenda - ha detto - per capire realmente la storia e la sua evoluzione. L'Ordine Teutonico in questa città c'è stato, così come alcuni documenti lo dimostrano". Ieri mattina, così come ieri pomeriggio al convegno internazionale organizzato dall'associazione Triskelion guidata da Giuseppe La Spina erano presenti i rappresentanti del comitato "pro Santuario Maria di Betlemme" che da un paio di anni chiedono che il Santuario dove venne trovato il quadro venga riaperto. Dopo il convegno, un viaggio tra storia e cultura si è tenuto il Canto dei Vespri presieduto dal Molto Reverendo Padre Laurentius e poi concerto in Chiesa Madre con la Filarmonica Santa Cecilia di Agrigento.
L. M.

martedì 5 marzo 2013

prima guerra mondiale - attacco con liquidi infiammabili



prima guerra mondiale - attacco con liquidi infiammabili.

lunedì 4 marzo 2013

prima guerra mondiale - aereo tedesco precipitato presso le linee francesi




prima guerra mondiale - aereo tedesco precipitato presso le linee francesi.

domenica 3 marzo 2013

prima guerra mondiale - disegno raffigurante il bombardamento di un dirigibile Zeppelin di Antwerp

prima guerra mondiale - disegno raffigurante il bombardamento di un dirigibile Zeppelin di Antwerp.

sabato 2 marzo 2013

prima guerra mondiale - i tedeschi distribuiscono cibo a belgi

prima guerra mondiale - i tedeschi distribuiscono cibo a belgi.

venerdì 1 marzo 2013