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L´acropoli di Vassallaggi secoli di gloria e di oblio

L´acropoli di Vassallaggi secoli di gloria e di oblio SALVATORE FALZONE VENERDÌ, 30 LUGLIO 2010 la repubblica - Palermo Il sito archeologico del nisseno abbandonato ai tombaroli e alle intemperie Avamposto militare delle truppe acragantine fu teatro delle guerre tra sicani e siculi Col tiranno agrigentino Falaride divenne grande città La strada è tutta buche, il cancello chiuso, lo spiazzale fuori uso, la guardiola senza guardia. Soffocati dalle sterpaglie, i resti dell´acropoli portati alla luce dagli archeologi Dino Adamesteanu e Piero Orlandini si vedono a malapena. Nessuno vigila più sui reperti. Le mura di cinta, considerate dagli studiosi un capolavoro dell´architettura militare antica (simili a quelle di Capo Soprano a Gela e a quelle di Eraclea Minoa), sono abbandonate a se stesse (un tratto è crollato l´estate scorsa): s´intravedono a stento fra le falle del terreno, addirittura entrano dentro il salone di una villetta privata e disabitata. È scempio a Vassallaggi, importante ...

Il Dna svela l´uomo di Altamura un cacciatore di 60mila anni fa

Il Dna svela l´uomo di Altamura un cacciatore di 60mila anni fa TITTI TUMMINO MARTEDÌ, 29 GIUGNO 2010 LA REPUBBLICA Bari Il Dna svela l´uomo di Altamura un cacciatore di 60mila anni fa Dagli esami conferme e nuove scoperte "È uno degli scheletri del Neanderthal meglio conservati al mondo" È davvero un uomo lo scheletro rinvenuto il 7 ottobre del ‘93 nella grotta di Lamalunga ad Altamura. Non solo. La scoperta sensazionale emersa dagli studi affidati a specialisti di livello internazionale dalla Direzione regionale dei Beni culturali, consente di identificarlo come Uomo di Neanderthal. Ha vissuto fra i 60 e i 40 mila anni fa, aveva i capelli rossi e la carnagione chiara, un´altezza intorno al metro e sessanta, corporatura robusta. Lo scheletro ha "parlato" grazie all´esame del Dna, effettuato su una porzione di scapola prelevata in condizioni di massima sterilità nel suo giaciglio a dieci metri di profondità. E così la Puglia si trova ad avere fra i suoi tesori uno d...

Scoperto un altro sito preistorico

Scoperto un altro sito preistorico AN.CARR. DOMENICA, 20 GIUGNO 2010 IL TIRRENO - Grosseto Altare dominato dalla costellazione del Serpente Il territorio dei tufi continua a riservare importanti novità dal punto di vista culturale-archeologico. Infatti un altro sito preistorico è stato scoperto dallo studioso e ricercatore locale Marcello Giusti, mentre perlustrava la destra idrografica del torrente Meleta, il corso d’acqua che lambisce la cittadina ursinea in direzione Est-Ovest. «In corrispondenza di un profondo “orrido”, un vero e proprio Gran Canyon in cui scorre l’acqua - racconta Marcello Giusti - si conserva ancora un ben marcato altare dominato dalla costellazione del Serpente, una delle divinità più in auge dell’antichità; la figura è semplificata, ma ben scolpita con grosse e profonde coppelle incise nel tufo». «Tutta la parete - prosegue - presenta poi nicchie e grandi fori in cui, con molta probabilità, venivano poste offerte votive. Molto caratteristica una struttura monol...

Garibaldi in sembianze dii redentore - litografia piemontese del 1850

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Garibaldi in sembianze dii redentore - litografia piemontese del 1850

Il giallo dell’anello con lo scarabeo

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Il giallo dell’anello con lo scarabeo MARTEDÌ, 18 MAGGIO 2010 IL TIRRENO Grosseto Il gioiello ha dato il nome alla grande tomba etrusca Carico di storia e di misteri l’anello d’oro con scarabeo ruotante sul suo perno, ritrovato nel dromos della tomba etrusca scoperta l’anno scorso da giovani laureandi locali in archeologia, paleontologia, architettura, che scavano gratuitamente (nel 2007 la notizia di questi Indiana Jones di Maremma alla ricerca delle tombe perdute fece il giro del mondo; uscì anche sull’Herald Tribune). La soprintendente, Gabriella Barbieri, quando la notizia del ritrovamento si diffuse, vietò ai giovani ricercatori volontari di rilasciare interviste e negò anche, per prudenza, la diffusione della foto dell’anello che, ora, spicca sulla locandina del convegno “Etruschi a Casenovole. Tombe del Tasso dello Scarabeo” che si svolgerà domenica prossima al Grand Hotel Petriolo Spa&Resort. Saranno anche esposte le oreficerie provenienti dagli scavi. Appuntamento interess...

Tuscolo, la città 800 anni dopo.

Tuscolo, la città 800 anni dopo. Il primo percorso archeologico organizzato apre ai visitatori ogni domenica Ilaria Romano CORRIERE DELLA SERA 25 apr 2010 Roma L’antico foro Il primo percorso archeologico organizzato apre ai visitatori ogni domenica 17 aprile 1191, 17 aprile 2010: a 819 anni dalla sua distruzione torna a vivere la città di Tusculum, con il primo percorso archeologico organizzato che apre ai visitatori, ogni domenica, l’area del suo antico foro, riportata alla luce dagli scavi della Escuela Española de Historia e Arqueologìa. Lo ha inaugurato la Comunità Montana Castelli Romani e prenestini, proprietaria del sito, in collaborazione con Escuela e Soprintendenza archeologica del Lazio, nell’ambito dell’impegno per il futuro Parco archeologico e culturale di Tuscolo. Un programma di visite guidate per tutto l’anno, camminamenti facilmente accessibili e pannelli illustrativi che tuffano nelle millenarie vicende della città, fin dove la storia sfuma in leggenda. Fondata sui ...

Scoperto osservatorio preistorico

Scoperto osservatorio preistorico ANTONELLO CARRUCOLI SABATO, 08 MAGGIO 2010 IL TIRRENO - Grosseto Il luogo dove gli antichi “dialogavano” con il firmamento si trova nella zona di Sovana. Gli studi saranno presentati in Francia PITIGLIANO. L’associazione culturale Tages conduce studi relativi ai personaggi, ai beni culturali-ambientali del comprensorio dei tufi ed alle’tracce’ che l’uomo antico ha lasciato: ultima, in ordine di tempo, l’individuazione di un’area preistorica a carattere archeoastronomico nel sovanese. E a settembre Tages sarà rappresentata al convegno internazionale di Saint Martin de Vesubie -Francia- dal paleoastronomo Enrico Calzolari e dal tecnico gnomonista Luigi Torlai. Prof. Calzolari, lei e Torlai parteciperete a questo convegno, portando studi condotti nel nostro comprensorio; di cosa si tratta? «Il convegno riguarderà le rappresentazioni degli astri, degli ammassi stellari e delle costellazioni nella preistoria e nell’antichità; è in corso fra gli studiosi di ...