lunedì 15 marzo 2010

Una tomba etrusca a Crespina

Una tomba etrusca a Crespina
FRANCESCA SUGGI
DOMENICA, 14 MARZO 2010 IL TIRRENO - Pontedera

Rilievi del terreno al Monte Cucco per capire cosa nasconde la collinetta Coinvolti anche gli archeologi della Sovrintendenza di Firenze


C’era anche lui, da ragazzino, su quella collinetta armato di zappa e palette. Insieme agli amici, l’attuale assessore Sergio Tognoni giocava agli esploratori. Girava voce che là sotto, tra La Guardia e Valdisonzi, ci fosse una tomba etrusca. Sono gli anni Sessanta.

Ieri come oggi quell’alone di mistero che ancora aleggia sul Monte Cucco sta prendendo corpo. Tanto da interessare la Sovrintendenza alle Belle arti di Firenze.

«Per tanti crespinesi potrebbe realizzarsi un sogno, oppure cadere una volta per tutte una illusione che ci siamo fatti. In ogni caso è una soddisfazione andare a fondo su una sorta di leggenda che ha accompagnato la nostra gioventù».

E’ davvero una gioia per l’amministratore con delega alla riqualificazione urbana sapere che la prossima settimana una ditta specializzata di Livorno effettuerà un rilievo del terreno con un macchinario all’avanguardia, messo gratuitamente a disposizione, per capire se il terreno crespinese nasconde, o meno un tesoro. Uno scrigno millenario che già lo storico parroco di Crespina Don Mannari, appassionato di storia locale aveva individuato.

«Diceva che la collinetta presentava caratteristiche che potevano far pensare ad una tomba etrusca, tra cui un ruscello vicino e un evidente prolungamento verso ponente. Sicuramente si tratta di una montagnola alquanto originale», continua lui che con altri appassionati di storia locale ha dato vita da poco ad un gruppo archeologico Crespina, nato sotto l’egida delle Belle Arti.

«Alcuni archeologi hanno già visitato il sito - aggiunge - anche la dottoressa Sorge, responsabile del settore Archelogia».
Un vecchissimo sogno nel cassetto crespinese che sta per riaprirsi? «Speriamo in un epilogo postivo, se così fosse dovrà essere riscoperta. Mi auguro che possa essere qualcosa di intatto», conclude il sindaco Thomas D’Addona che ben conosce la voce che da decenni circola in paese. «Nei Comuni vicini sono diversi i ritrovamenti etruschi venuti alla luce, può darsi che anche a Crespina ci sia qualcosa».

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