lunedì 21 giugno 2010

Scoperto un altro sito preistorico

Scoperto un altro sito preistorico
AN.CARR.
DOMENICA, 20 GIUGNO 2010 IL TIRRENO - Grosseto

Altare dominato dalla costellazione del Serpente

Il territorio dei tufi continua a riservare importanti novità dal punto di vista culturale-archeologico. Infatti un altro sito preistorico è stato scoperto dallo studioso e ricercatore locale Marcello Giusti, mentre perlustrava la destra idrografica del torrente Meleta, il corso d’acqua che lambisce la cittadina ursinea in direzione Est-Ovest.
«In corrispondenza di un profondo “orrido”, un vero e proprio Gran Canyon in cui scorre l’acqua - racconta Marcello Giusti - si conserva ancora un ben marcato altare dominato dalla costellazione del Serpente, una delle divinità più in auge dell’antichità; la figura è semplificata, ma ben scolpita con grosse e profonde coppelle incise nel tufo».
«Tutta la parete - prosegue - presenta poi nicchie e grandi fori in cui, con molta probabilità, venivano poste offerte votive. Molto caratteristica una struttura monolitica-piramidale antistante alla parete, isolata dal resto del complesso, con costellazioni varie. Il motivo per cui i nostri antichi antenati incidessero coppelle è forse riferibile a culti della terra, delle acque, del cielo e, a proposito di quest’ultimo, particolare attenzione era riservata al disco solare e alla luna».
«I fenomeni celesti - continua - erano insomma attentamente osservati da persone esperte, una casta sacerdotale, anche per pianificare le scadenze agricole e pastorali di una comunità».
«Nel caso di questo sito - conclude Giusti -, vista la sua particolare ubicazione, praticamente sull’ultimo terrazzamento in fondo alla vallata, gli antichi sacerdoti potrebbero aver utilizzato contenitori con dei liquidi, capaci di proiettare un fascio di luce verso la figura del Serpente, oppure ad illuminare il grande disco concavo sulla sinistra della parete, trasformandolo in “sole” o “luna piena“. Insomma niente di statico: il dinamismo era reale o creato, sia per trarre auspici che per effettuare riti propiziatori».

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