giovedì 30 dicembre 2010

Guide scaricabili e un solo sito: via alla maxi promozione dell’Alta Valdicecina.

Guide scaricabili e un solo sito: via alla maxi promozione dell’Alta Valdicecina. Dall’alabastro alla geotermia Tutti i musei si mettono in rete
PAOLA SILVI
DOMENICA, 12 DICEMBRE 2010 IL TIRRENO - Pontedera

VOLTERRA. Basta un click per scoprire tutti i segreti del patrimonio culturale della Valdicecina. Dal museo della miniera di Montecatini a quello geotermico di Pomarance, all’ecomuseo dell’alabastro di Volterra. Tutti in rete, consultabili su un unico sito internet, con audio guide scaricabili e contenuti aggiuntivi online. È l’obiettivo del nuovo progetto presentato in maniera congiunta dalle tre amministrazioni alla Regione Toscana. La vetrina virtuale nasce all’insegna della sinergia e della cooperazione.
«Nasce con lo scopo - spiega Ilaria Buselli, assessore al turismo di Montecatini Valdicecina - di migliorare la promozione e la fruizione del nostro sistema museale. È possibile valorizzare solo ciò che si conosce». Partendo da questo presupposto i comuni della Valdicecina, con Volterra come capofila, stanno lavorando all’idea da oltre un anno. E il sito web completa un percorso di comunicazione avviato da metodologie di raccolta, accesso e scambio di dati. «Il piano studiato per il 2009 - continua Buselli - prevedeva la realizzazione di supporti cartacei e multimediali, di brochures, guide, opuscoli e volantini informativi». Da qui l’attenzione al contesto, agli scambi tra strutture e opere d’arte. «Al momento stiamo completando - aggiunge l’assessore - in collaborazione con il Consorzio Turistico, anche una cartina che metta in evidenza i collegamenti fra gli itinerari culturali e i territori di riferimento. Che leghi, tanto per fare un esempio, il museo dell’alabastro con le varie botteghe artigiane della zona. Per dare una visione a 360 gradi delle nostre terre. Per offrire al turista, all’appassionato e al curioso, rotte e mappe su cui orientarsi. Di fatto, i reperti archeologici conservati nei musei, le bellezze naturali esposte, raccontano la storia della gente e come tali non possono essere estrapolati dagli ambienti di cui fanno parte». La finestra multimediale aprirà così ulteriori orizzonti. «Sulla stessa linea - dice - abbiamo pensato di inserire il sito internet che costituirà una preziosa fonte di conoscenza». Ma c’è di più. La collaborazione museale va a braccetto con lo sviluppo turistico dell’area etrusca. «Puntare l’accento sui rapporti fra le nostre città e dunque fra le nostre strutture - conclude Buselli - significa proporre gite più consapevoli, viaggi pluriesperenziali. Il gruppo straniero di turno potrebbe magari decidere di allungare il soggiorno per finire di visitare l’intera valle. E il resto delle infrastrutture ne uscirebbe rafforzato».

martedì 21 dicembre 2010

Cronache di Pompei nel 79 d.C. raccontate dai ragazzini di oggi

Cronache di Pompei nel 79 d.C. raccontate dai ragazzini di oggi
Stefano Miliani
L'Unità 21/12/2010

Sotto il Vesuvio. L'originale metodo della docente Lietta Piattella per insegnare l'amore per la storia
Tra le macerie Quello che si è salvato dall'eruzione, rischia di venir spazzato via dai crolli e dall'incuria
La I g della scuola media romana Moscati alla Garbatella si è avventurata tra le vie in pietra dell'antica città. Curiosando, studiando e poi, con un tema, immaginando la vita dei pompeiani in quel fatale 24 agosto.

«Eravamo in pochi a sapere che quella montagna era un vulcano, ma nessuno sapeva che potesse essere un pericolo mortale». Chi ricorda è una donna di Pompei e ripensa a quel fatale 24 agosto del 79 d.C. in un testo di cui vi diciamo più sotto. Più prosaicamente, l'eruzione del Vesuvio devono averla immaginata anche coloro che hanno steso le motivazioni così urgenti da giustificare la presenza di un commissario a Pompei. Solo che mentre il vulcano è rimasto tranquillo sono crollate case.
La motivazione del vulcano ha insospettito la Corte dei Conti che ad agosto ha bocciato l'insediamento del Commissario Marcello Fiori, ha messo sotto la lente d'ingrandimento i suoi interventi, dall'adozione dei cani randagi ai lavori al Teatro Grande (sul restauro del Teatro Grande indaga anche la magistratura mentre sui crolli un'inchiesta investe nove persone tra cui l'ex soprintendente Guzzo ma non Fiori). Dopo la Casa dei Gladiatori del 6 novembre altri crolli sono seguiti ma non è franata la poltrona del ministro Bondi: lui teme come l'inferno la discussione della sfiducia sulla sua persona rinviata a gennaio, eppure sarebbe bene lasciasse il Collegio Romano soprattutto per quanto non ha fatto per la cultura, le arti e lo spettacolo, più che per una Pompei mal gestita con soprintendenti a rotazione forsennata e la caparbia volontà di non assumersi la responsabilità politica dei disastri. Nel frattempo, a novembre, una classe romana con insegnanti e guida si è avventurata tra le vie in pietra, le colonne e le domus dell'antica città. La Ia G della scuola media Moscati alla Garbatella a Roma ha curiosato, studiato. Poi, in un tema, c'è chi ha immaginato una tranquilla giornata pompeiana tra abluzioni, colazioni a base di focaccia e olive, terme e cena preparata dagli schiavi, chi quella tragica eruzione del 79 dopo Cristo, memore forse del trambusto negli scavi con via dell'Abbondanza affollata da telecamere, giornalisti, forze dell'ordine e tecnici al capezzale della Casa dei Gladiatori. Per inciso: leggere quei temi - con il consenso della scuola e dell'insegnante Lietta Piattella - fa capire quanto la storia e l'archeologia possano diventare vive e palpitanti se raccontate nel modo giusto e se vissute di persona, sul posto. «Sono nel mio cubiculum e sento i raggi del sole che mi sfiorano la pelle», è il dolce incipit da romanzo di Rebecca: la sua pompeiana si fa portare su un carro «alla Casa del gladiatore» passando per via dell'Abbondanza, al mercato vede sua madre «che litiga con un mercante perché la stoffa costa troppo», poi le terme, infine le amiche a cena a casa tra musica e balli fino a un sonno «felice». Trascorre «una giornata speciale» la protagonista di Federica, che «ritira le stoffe bianche pulite grazie all'urina» (il dettaglio dell'urina colpisce naturalmente i ragazzi di oggi) fino alla cena “su letti triclinari» preparata dalla serva a base di «maialino, pesce arrosto, verdure e qualche uovo». Più maschile, si gode «una lunga galoppata» per fare la spesa «al macellum» il signore creato da Valerio, pompeiano capace di «partecipare alla celebrazione di un rito sacro al tempio di Era» e uscirne appagato. «Una lotta fra gladiatori all'anfiteatro. Che divertimento», esclama invece quasi da tifoso il protagonista di Tommaso. Nulla lascia prefigurare il pericolo. Neppure la signora dell'inizio di questo articolo, descritta da Virginia, intuisce: e quando «ceneri e pomice cominciano a seppellire i carri», vede tutti scappare «a parte un cane rimasto legato alla sua catena, dimenticato dal suo padrone», scrive sempre Virginia con la pietà per il povero animale poi bloccato in quell'abbraccio di fuoco. Quel mattino se su Pompei arriva «una piccola nuvola di fumo, nessuno sembra badarci», racconta Ilaria. La quale coglie una costante che si vede spesso nel cinema sulle catastrofi: l'inconsapevolezza del pericolo di noi umani. «Improvvisamente il Vesuvio erutta, tutti credono che sia uno spettacolo meraviglioso e quindi continuano a fare le loro attività». Diciannove ore più tardi, Ilaria con stile secco ed efficace cancella ogni illusione: «molti pregano gli dei; molti cercano di scappare, ma è troppo tardi». Speriamo noti sia una profezia sulla nostra Italia.

lunedì 20 dicembre 2010

mercoledì 8 dicembre 2010

Il porto di Cecina ai tempi degli Etruschi

Il porto di Cecina ai tempi degli Etruschi
FEDERICA LESSI
GIOVEDÌ, 25 NOVEMBRE 2010 IL TIRRENO - Cecina

DOMANI PRIMA CONFERENZA

Da domani si va alla scoperta del nostro passato, per ritrovare luoghi e suggestioni delle civiltà antiche. Gli etruschi e la musica, i porti lungo la costa e un misterioso delitto medievale sono i temi delle tre conferenze che si svolgono domani, il 3 e il 17 dicembre alle 18 al Parco Archeologico a San Vincenzino (via Ginori, 33). Il ciclo è organizzato dalle cooperative Capitolium, Il Cosmo e Itinera, che gestiscono le due aree archeologiche del Comune dopo il grande successo de “I martedì del Museo”. Fabrizio Burchianti è il coordinatore scientifico del Museo archeologico di Villa Guerrazzi. Primo appuntamento domani alle 18 con “Porti e approdi lungo la costa: marinai, signori, schiavi e commercianti alla foce del Cecina dall’età del Ferro alla fine del mondo romano”, in cui Stefano Genovesi ricostruisce la storia economica dell’Etruria costiera. Venerdì 3 il celebre antropologo Francesco Mallegni dell’Università di Pisa narra un noir del passato: “Il cavaliere di Gragnola: un delitto medievale”, Castello dell’Aquila a Fivizzano. Infine il 17 dicembre si entra in atmosfera festiva con “Gli Etruschi in musica: iconografia, archeologia musicale ed evoluzione del suono”, una conferenza tenuta dal maestro Francesco Landucci, specializzato nella ricreazione di suoni della vita quotidiana etrusca. Al termine di ogni conferenza viene offerto un piccolo aperitivo. L’ingresso è libero, gradita la prenotazione: Capitolium, tel. 0586 769022, 340 1446885.