sabato 30 luglio 2011

Colosseo supermarket nel Medioevo, lo scopre scavo degli studenti

Colosseo supermarket nel Medioevo, lo scopre scavo degli studenti
LAURA LARCAN
SABATO, 23 LUGLIO 2011 LA REPUBBLICA - Roma

Dopo i fasti gladiatori, un "centro commerciale", dove il business dei marmi si fondeva con vino, pastorizia e affari immobiliari. E´ la seconda vita del Colosseo, quella sconosciuta del Medioevo, quando ormai la grandiosità celebrativa era un vago ricordo. A svelarla è una squadra di studenti di Roma Tre, Cattedra di archeologia urbana di Roma, che hanno scavato per 6 settimane all´Anfiteatro Flavio grazie alla convenzione con la Soprintendenza.

L´operazione si è concentrata sui cosiddetti Cuneo III e Cuneo X, due ambienti lungo il primo ordine del Colosseo sul lato meridionale, dove sono emerse preziose testimonianze del XII e XIII secolo: la prima prova che questi luoghi erano votati alle più disparate attività, come "tabernae", magazzini, stalle, fienili e abitazioni private con tanto di cucine. «Un conglomerato di business altomedievali - lo definisce il professore Riccardo Santangeli Valenziani, che ha guidato lo scavo in accordo con la direttrice Rossella Rea - Il nostro contributo è di aver chiarito le cronologie della spoliazione del Colosseo che, avviata già dal VI secolo, raggiunge la sua grande e rovinosa fase nel XII secolo. E di aver fatto luce sulle tipologie di insediamento del monumento, di cui avevamo solo notizie dalle fonti ma nessun riscontro archeologico». Complice, il Cuneo X, una miniera di sorprese. Nella complessa stratigrafia ha restituito tracce di un focolare, costituito da pietre disposte a circolo, svelando cenere bruciata, frammenti ossei di animali di piccola taglia, numerose telline, lumachine, carapaci di tartarughe. In fondo al Cuneo, due vasche poco profonde, a livelli diversi, identificabili come "calcatorium", l´impianto per calcare l´uva e ricavare vino. Trovata tanta ceramica probabilmente legata alla produzione di vino. Tra le curiosità, due medagliette devozionali della fine del ‘700 legate all´utilizzo del Colosseo per le stazioni della Via Crucis, tradizione eliminata con l´Unità d´Italia. «L´obiettivo è inserire gli scavi nel percorso di visita», annuncia la Rea.

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