mercoledì 27 luglio 2011

Una necropoli longobarda negli scavi dell´Asti-Cuneo

Una necropoli longobarda negli scavi dell´Asti-Cuneo
MARINA PAGLIERI
LUNEDÌ, 25 LUGLIO 2011 LA REPUBBLICA - Torino

La più grande necropoli longobarda in Italia, ricca di 760 tombe, una tra le principali anche in Europa in quanto ascrivibile a un unico secolo, il VII, è emersa a Sant´Albano Stura, durante i lavori per l´autostrada Asti-Cuneo. Un ritrovamento eccezionale – anche perché più della metà delle sepolture è dotata di corredi funerari - venuto alla luce a partire dalla primavera 2009, ma di cui la soprintendente ai Beni archeologici Egle Micheletto dà notizia solo ora, a poche settimane dalla conclusione degli scavi. Scavi iniziati nel sito e conclusi, grazie al trasporto dei preziosi materiali e della terra che li copriva, nel laboratorio del Museo di Antichità di Torino e finanziati dall´Anas per 950mila euro.
«Era in corso da parte nostra un´attività preventiva, come sempre succede in occasione di un importante cantiere – dice Micheletto. – Poco per volta si è configurata una ‘necropoli a righe´, con una trentina di tombe distribuita su ognuna». La soprintendente spiega anche che la conformazione delle tombe, in piena terra, non ha permesso la restituzione di resti umani, data forse l´acidità del terreno: «Sono giunte a noi solo le ossa di un bambino, perché la sua sepoltura aveva una copertura di mattoni». Proprio la tipologia delle tombe ha portato poi alla decisione di trasportare i materiali di scavo nel laboratorio torinese: «In questo modo il cantiere dell´Anas non ha subito troppe interruzioni, solo un rallentamento di otto o nove mesi, durante i quali erano al lavoro sempre venti nostri archeologi».
È iniziata poi la fase di analisi dei materiali, tra questi circa 40 collane con vaghi in pasta vitrea e ambra, braccialetti, fibule, rari orecchini in oro e argento, e poi armillae in bronzo, cinture maschili multiple ageminate, spade, punte di lancia e ancora monete.

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