lunedì 12 marzo 2012

Le meraviglie etrusche di Vulci dagli scavi emerge una Sfinge

Le meraviglie etrusche di Vulci dagli scavi emerge una Sfinge
GIUSEPPE M. DELLA FINA
DOMENICA, 08 GENNAIO 2012 LA REPUBBLICA - Cultura

L´archeologia presenta spesso sorprese anche in zone indagate a fondo a partire già dall´800: è il caso dello scavo, appena iniziato, nella necropoli vulcente dell´Osteria. Vi condusse per primo ricerche fortunate Vincenzo Campanari, che ha offerto un contributo importante alla riscoperta del mondo etrusco. Le nuove indagini, intraprese per riportare alla luce la tomba del Sole e della Luna, scavata da Campanari e poi ricoperta per fare tornare i terreni alla coltivazione agricola, hanno dato risultati importanti. Lo scavo, diretto da Anna Maria Moretti (Soprintendenza Archeologica dell´Etruria Meridionale) e portato avanti dalla Società Mastarna con la supervisione di Carlo Casi, ha portato alla scoperta, tra l´altro, di una nuova tomba caratterizzata dalla presenza di un dromos (corridoio di accesso) lungo ben 27 metri. All´interno del vestibolo, appena iniziato ad indagare, è stata rinvenuta una sfinge di eccezionale fattura databile al 560-550 a.C.: Vulci riesce sempre a sorprendere e forse siamo solo all´inizio di una nuova avventura dell´archeologia.

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