martedì 22 gennaio 2013

In un libro le terrecotte di Selinunte

In un libro le terrecotte di Selinunte
LA SICILIA, Giovedì 20 Dicembre 2012

Il Dipartimento di Studi storici dell'Università di Torino ha pubblicato un volume sulle terrecotte architettoniche di Selinunte. Il testo è stato realizzato da Maria Clara Conti, docente di Archeologia classica all'Università torinese e componente della Société française d'archéologie classique, che da anni studia il sito selinuntino.
Il volume considera in modo particolare gli elementi che componevano la copertura, il rivestimento e la decorazione dei tetti realizzati nel corso del VI e del V secolo avanti Cristo per gli edifici e i santuari della colonia della Magna Grecia fondata dal condottiero Pammilo tra il 628 e il 627 avanti Cristo. L'attuale conoscenza dei tetti fittili selinuntini deriva dai materiali venuti alla luce con le campagne di scavo del XIX e dei primi decenni del XX secolo.
I materiali vengono custoditi nel museo archeologico regionale di Palermo e di essi si ha notizia attraverso una serie di volumi pubblicati tra l'ultimo trentennio dell'Ottocento e gli anni Sessanta. Sono rimasti invece in massima parte sconosciuti la collezione del museo civico di Castelvetrano e i reperti provenienti dagli scavi svolti tra gli anni Cinquanta e Ottanta dalla Sovrintendenza nelle zone dell'Acropoli e sulla collina occidentale i quali sono conservati in locali dentro l'area del parco archeologico.
L'Acropoli si estende tra i fiumi Modione e Cottone. L'area tra il 580 e il 409 avanti Cristo oltre a diventare il centro della vita pubblica, civile e religiosa fu abbellita da numerosi edifici. A baluardo dell'Acropoli oggi si eleva il tempio C restaurato di recente dopo essere rimasto ingabbiate per oltre un decennio in una struttura in ferro che con il tempo era diventata molto precaria. Soddisfazione per il volume pubblicato dall'Università di Torino è stata espressa dal sindaco Felice Errante.

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