martedì 4 novembre 2008

«La necropoli di Chiavari è la più ricca, estesa e antica in Liguria»

«La necropoli di Chiavari è la più ricca, estesa e antica in Liguria»
GIORGIO GETTO VIARENGO*
Il Secolo XIX (Levante) 03/11/2008

CHIAVARI. La prima foto della scoperta della necropoli protostorica che - è notizia di ieri - il Comune vuole "riportare a casa" a Palazzo Rocca apparve sul Secolo XIX nel marzo 1959. L`immagine ritraeva un operaio che prelevava dallo scavo un`urna cineraria, la foto è caratterizzata da colori sbiaditi ed è senza dubbio una delle iconografie più significative della cronaca di quei giorni. Il professor Nino Lamboglia, della Soprintendenza Archeologica della Liguria, diresse le operazioni di scavo e nel 1960 pubblicava un primo studio preliminare. Nell`opera, apparsa nella Rivista di Studi Liguri, esordiva con una frase di grande valore storico e culturale: «L`anno 1959 segna una data memorabile nella conoscenza della protostoria ligure. In pieno centro della città di Chiavari, e in una zona finora vergine e non sospetta di ritrovamenti e di stanziamenti anteriori al Medioevo, è venuta in luce, per un felice caso, la più ricca ed estesa necropoli della prima età del Ferro che finora si conosca nelle Riviere Liguri, ed anche la più antica. E` stato possibile scavarla con assoluto rigore, rilevarne tutte le caratteristiche e ricuperarla per intero». Il lavoro di Nino Lamboglia proseguì sino al 1969 restituendo puntuali relazioni e dati dalle diverse campagne di ricerca. La necropoli di Chiavari venne scoperta durante gli scavi di fondazione di alcuni edifici in corso Millo: più precisamente nell`area compresa tra Rupinaro, la sede degli Artigianelli e salita Levaggi. In questo rettangolo vennero alla luce più di cento tombe articolate in recinti, le tombe erano state costruite utilizzando delle lastre litiche a comporre delle "cassette" dove venivano deposte le urne cinerarie ed i corredi. La ricca documentazione lasciata dal professor Lamboglia comprende: relazioni, rilievi grafici articolati in piante e sezioni di scavo, fotografie delle fasi di scavo e delle aree messe in luce, primi studi sistematici dei materiali e loro collocazione nell`impianto generale della necropoli. In occasione delle manifestazioni per Genova 2004, capitale europea della cultura, si è tenuta una grande mostra alla Commenda di Prè. Qui si poteva osservare il lungo e fondamentale percorso dei Liguri, "un antico popolo europeo tra Alpi e Mediterraneo". Il titolo della grande mostra illustrava con precisione e fondamentali reperti la presenza e l`evoluzione della cultura Ligure. Uno dei nodi cruciali del percorso della mostra era rappresentato dalla ricostruzione di parte della necropoli di Chiavari. Diversi curatori e studiosi specialisti non hanno mancato di sottolineare quanto il valore archeologico di Chiavari sia determinante per comprendere le problematiche specifiche della protostoria; il professor Raffaele de Marinis ribadiva che «Chiavari rimane l`unica fonte importante per questo periodo». Altro passaggio determinante nel saggio di Giovanni Leonardi e Silvia Paltineri: "La necropoli di Chiavari è un contesto indispensabile per lo studio dellaprima età del Ferro».

*studioso di storia locale

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