mercoledì 11 aprile 2012

Un «viaggio» nella colonia greca Naxos Giardini

Un «viaggio» nella colonia greca Naxos Giardini.
LA SICILIA Domenica 26 Febbraio 2012

Il mistero del sito dov'erano ubicati la statua e l'altare di Apollo Archegetes nel racconto del prof. Murray

Giardini. L'enigma del sito dove era ubicata la statua e l'altare di Apollo Archegetes simbolo di Naxos, prima colonia greca in Sicilia e le teorie dello storico Tucidite in merito, sono stati i principali argomenti trattati nel corso di una conferenza realizzata al museo archeologico di Naxos. L'evento, organizzato dalla direttrice del Parco archeologico, dott.ssa Maria Costanza Lentini, fa parte di una serie di incontri di un progetto patrocinato dall'assessorato regionale ai Beni culturali intitolato "Santuari e luoghi di culti: viaggio nella religione antica".
Una sala affollata di studenti universitari e docenti, ha assistito all'affascinante conferenza intitolata "Tucidite e l'altare di Apollo Archegetes" magistralmente tenuta dal prof. Oswyn Murray, uno dei massimi esperti mondiali della storia greca, già docente dal 1968 dell'Università inglese di Oxford, componente della Royal Danish Academy e membro onorario della Scuola Normale Superiore di Pisa. Il suo intervento è stato un excursus storico sulle varie tesi inerenti le fonti delle datazioni a partire dalle quali si fanno risalire le fondazioni delle varie colonie greche in Sicilia ed in particolare quella di Naxos, nonché i punti di partenza di stili come la "pittura vascolare corinzia", la cronologia delle "ceramiche". Tra i maggiori e attendibili storici ai quali si sono riferiti molti studiosi, vi è Tucidite. Su quale testimonianze si basava Tucidite e quali erano le sue fonti? Per molti anni si è ipotizzato che la maggior parte delle date antiche della storia greca si basassero su calcoli generazionali (35 anni per ciascuna generazione). Secondo la tesi sostenuta dal prof. Murray, invece, le date fornite da Tucidite non si basano su calcoli generazionali. ma sono "date assolute" che derivano da fonti considerate affidabili.
Ad esempio, una delle fonti più attendibile è la frase che Tucidite cita in merito alla fondazione di Naxos: «I primi greci a giungere furono i calcidesi dell'Eubea salpando con Teocle come fondatore; essi fondarono Naxos e istituirono l'altare di Apollo Archegetes che esiste ancora oggi fuori dalla città». Una informazione che deriva da Antioco, presa in considerazione e ripetuta da Tucidite che conferisce validità alla fonte.
ROSARIO MESSINA

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