lunedì 11 agosto 2008

Andar per cippi etruschi nell’Ipogeo del Belvedere

PARCO ARCHEOLOGICO Andar per cippi etruschi nell’Ipogeo del Belvedere
LUNEDÌ, 11 AGOSTO 2008 IL TIRRENO - Pontedera

TERRICCIOLA. I cippi funerari etruschi fanno il loro ingresso nell’Ipogeo del Belvedere. «E’ il primo passo verso l’ampliamento del percorso archeologico sperimentale. Al momento si tratta della raccolta più completa del territorio», sono parole di entusiasmo quelle del sindaco di Terricciola Alessandro Guerrini. «Si tratta di un’operazione riuscita grazie all’impegno non solo nostro, ma anche della Sovrintendenza archeologica e del gruppo Tectiana». Il primo cittadino ripercorre quel lungo filo di Arianna fatto di scoperte, ostacoli da superare e successi che hanno caratterizzato il territorio.
La riscoperta dei cippi funerari etruschi della Valdera fatta da Giulio Ciampoltrini della Sovrintendenza archeologica della Toscana sul finire degli anni settanta gettò luci insperate sulla classificazione e comprensione di un reperto archeologico tipico ma allo stesso tempo raro dell’Etruria settentrionale, che tanto interesse aveva già suscitato negli studiosi del ’700.
Il nuovo importante contributo allo studio dei segnacoli tombali di questo distretto è stato dato da Lorenzo Bacci del Gruppo archeologico Tectiana dal 2001 ad oggi, campo nel quale gli studi sono ancora aperti e riservano molti punti di interesse.
Nel 2001 fece notizia, seguita dalle lodi di Ciampoltrini e della Sovrintendenza, la scoperta di Bacci ed il recupero condotto dall’ispettore onorevole Giuseppe Mostardi, oggi anche vicedirettore Nazionale dei Gruppi archeologici d’Italia, del cippo marmoreo di grandi dimensioni emerso in località Baloccaia nel comune di Lajatico, seguito nel corso degli anni dal recupero, scoperta, classificazione di ben altri sette rari ed importi cippi della tipologia a clava o “pisani”, tutti provenienti dal territorio comunale di Terricciola: un grande lavoro che si è espanso su tutto il territorio della Valdera e che è tuttora nel vivo.
Da pochissimo tempo, i cippi funerari del territorio sono confluiti in pubblica raccolta all’interno dell’Ipogeo del Belvedere, ipogeo di origine etrusca riutilizzato nel corso dei secoli come annesso e scavato nel 2002.
Per informazioni e visite del percorso archeologico, contattare il gruppo archeologico Tectiana - sede di Terricciola - al numero 333 9761176.

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