martedì 26 agosto 2008

VOLTERRA: La tomba nascosta avvolta da ragnatele

TOSCANA - VOLTERRA: La tomba nascosta avvolta da ragnatele
di Elena Bizzotto
MARTEDÌ, 26 AGOSTO 2008 IL TIRRENO - Pontedera

Un altro sito etrusco dimenticato: si trova vicino a Montebradoni

VOLTERRA. La necropoli dimenticata, vicino a Badia, sta cadendo a pezzi. Un’altra tomba etrusca si aggiunge alla lista del patrimonio artistico lasciato in stato di semi abbandono nella zona di Volterra. Dopo le tombe di San Giusto, si tratta stavolta della necropoli di Badia - Guerruccia. La situazione è diversa: non più problemi prevalenti di spazzatura, ma di abbandono. Può darsi che siano stati iniziati dei lavori, come testimoniano dei guanti e un monticcio di terra, ma non sono mai stati portati a termine. La valorizzazione di questa testimonianza storica è pari a zero, c’è solo un cartello con qualche accenno storico, ma nemmeno un’indicazione sulla strada. Tutti i vasi trovati all’interno della tomba si trovano a Firenze.
Chissà quante meraviglie inesplorate dell’era etrusca si nascondono nei dintorni di Volterra. È un dubbio che sorge spontaneo ogni volta che si scopre un posto nuovo, dimenticato dal tempo e dalle persone.
Sul bordo della strada che va in direzione di Montebradoni bisogna per forza essere accompagnati da qualcuno che sa dove si trova la tomba, se la si vuole vedere.
Basta fare due passi fra gli alberi, attraversare un buco nella rete attaccata al cancello chiuso, e ci si ritrova davanti a un grossa cavità nel terreno: è la necropoli di Badia, praticamente dimenticata dagli abitanti della città.
“Zona vietata al pubblico” si legge su un cartello caduto in terra, mezzo coperto dalle foglie secche. Se un turista appassionato di storia etrusca venisse a Volterra in cerca di reperti archeologici, non troverebbe mai questa tomba a meno che per caso non rimanga a secco con la macchina vicino all’antico convento di Badia.
Purtroppo per lui anche se la trovasse, il divieto gli impedirebbe di entrare a osservare, prima che la struttura sprofondi, quel che resta di un periodo ormai lontano.
In questo piccolo “tesoro” di Volterra nascosto tra cespugli, erba alta, foglie e rami si può ammirare una marea di ragnatele, qualche bottiglia di plastica, un paio di guanti abbandonati e una montagna di sabbia nella quale si sprofonda quando si entra.
Ormai tutto il materiale che è stato trovato al suo interno si trova a Firenze.
Un cartello sul lato della strada recita “Necropoli di Badia, tomba a camera. Rinvenuta casualmente a seguito di lavori agricoli nel 1984, fu scavata dalla Soprintendenza Archeologica in collaborazione con il museo Guarnacci”.
La tomba è composta di un vano ipogeo di forma circolare scavato nel terreno cui si accede tramite un corridoio in pendio. Lungo il perimetro del vano è ricavata la banchina di deposizione. All’interno della tomba, sicuramente depredata in antico, sono stati rinvenuti il coperchio di un’urna in tufo e un corredo di vasellame a vernice nera.
Nel corridoio di accesso era seppellito un uomo con il suo corredo di vasi. I materiali sono conservati al museo Archeologico di Firenze.
In poche parole, questa necropoli protagonista di lunghe ricerche, ma mai valorizzata, andrà a finire dimenticata da tutti e sepolta solo dalla vegetazione.

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