lunedì 11 agosto 2008

AQUILEIA - Riappare la domus del quarto secolo

AQUILEIA - Riappare la domus del quarto secolo
Livio Nonis
07 AGOSTO 2008, IL GAZZETTINO ONLINE

Si conclude la campagna estiva di scavi 2008 dell’ateneo triestino con buoni risultati scientifici

Nell’abitazione, considerata tipica dell’epoca e del luogo, ritrovati anche ambienti riscaldati

Aquileia
Sta per essere conclusa ad Aquileia per quest'anno la campagna di scavi del dipartimento di Scienze Antichità della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Trieste. I lavori hanno dato ulteriore risposta agli interrogativi degli archeologi riguardanti la ricostruzione completa di una domus del quarto secolo (datazione certa per il ritrovamento, su un pavimento, di una moneta), quale modello di una domus aquileiense, che finora non era mai stata rilevata nella sua interezza. Importante anche l'aver trovato nella domus degli ambienti riscaldati, mediante la messa in luce di un'intercapedine fra un primo pavimento in coccio e tegole e un secondo pavimento, posizionato su pilastrini di circa 50 centimetri di altezza, e anche aver rinvenuto parti di vetro delle finestre, che danno ulteriore certezza della datazione della domus.

La domus si presenta di dimensioni rilevanti, con ambienti pavimentati a mosaici policromi molti belli, che fanno pensare all'abitazione di un personaggio importante della burocrazia romana. Nelle prossime escavazioni si cercherà di mettere in luce anche la parte antistante alla domus, per il tratto che la collega alla strada già visibile, se quella è effettivamente la parte dell'ingresso principale.Il cantiere didattico posizionato di fronte al campo sportivo, una fucina per la formazione di nuovi archeologi, è iniziato nel 2005 su un sito che già negli anni '30-'40 era stato oggetto di una campagna di scavi di Giovan Battista Brusin, allora soprintendente archeologico delle Tre Venezie, e da Luisa Bertacchi, che aveva in tal modo bloccato l'attività edilizia nella zona. La campagna di scavi diretta dall' archeologo Federica Fontana, docente della facoltà, impegna circa 25 studenti, anche stranieri, provenienti dalla Repubblica Ceca e dalla Svizzera, per cinque settimane, che compiono in questo modo un'esperienza completa, imparando dall'uso del piccone all'elaborazione dei dati, alla lettura del materiale raccolto.

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