venerdì 4 luglio 2008

CIVIDALE - Scoperte antiche sepolture in centro

CIVIDALE - Scoperte antiche sepolture in centro
Paola Treppo
Il Gazzettino (Udine) 04/07/2008

Non accade tutti i giorni di rifare i pavimenti di un edificio e di trovarsi faccia a faccia con cinque antiche sepolture. Se poi succede nella Città ducale, candidata patrimonio dell'umanità Unesco, la scoperta diventa veramente eccezionale. La messa in luce di quelle che paiono a tutti gli effetti tombe di epoca longobarda è stata resa nota ieri ma risale alla fine di gennaio. È in quel mese, infatti, che Simone Rossi (che a Cividale è regista del Palio di San Donato), comincia a lavorare in piazza Paolo Diacono, all'incrocio con il Corso (una delle strade dal tracciato più antico della cittadina). Il cantiere mira a ristrutturare il piano terra di un palazzo per farne un bar, che sarà il Bar al Corso. Nel momento in cui la squadra di operai affronta il pavimento con l'obiettivo di rifarlo, una parte della superficie crolla. Sotto l'inaspettato: una sorta di discarica rinascimentale (preziosa per quel che può restituire della vita vissuta quattro-cinque secoli fa) e cinque sepolture di epoca longobarda. «Siamo rimasti stupiti e piacevolmente sorpresi dice Rossi . In realtà, scavando sotto Cividale è facile capire che ci si può imbattere in resti antichi. La città infatti, per la sua lunga storia, è ricca di documenti e resti ancora custoditi nel cuore della terra. Il piano che calpestiamo oggi si trova a due, tre metri da quello originale romano; uno spessore che può arrivare fino a un metro e ottanta in alcuni punti del paese».

Contrariamente a quanto purtroppo accade in altri siti oggetto di scavo edile, in piazza Paolo Diacono i lavori sono stati bloccati immediatamente: «Abbiamo avvisato chi di dovere per fare i sondaggi e tutte le indagini necessarie. Le tombe non avevano corredo ma sono comunque una testimonianza fondamentale per Cividale. La nostra città vive anche grazie a questi preziosi resti. Vive di turismo e di storia. Tutti dovremmo rendercene conto. Abbiamo rallentato i lavori per due mesi ma sessanta giorni non sono niente per un'azienda. Per la nostra città invece valgono moltissimo».

I resti delle sepolture sono stati asportati e messi al sicuro. Il futuro gestore del bar e il proprietario dell'immobile, in accordo, festeggeranno in agosto l'apertura del nuovo locale. Nuovo sì ma con una lunga e curiosa storia da raccontare alla clientela. Alcune sepolture erano state rinvenute di recente anche nella zona vicina al centro, sulla strada che porta a Udine. Anche in quel caso è intervenuta la Soprintendenza. Per le nuove tombe del Corso le referenti sono state la dottoressa Serena Vitri (direttrice del Museo nazionale archeologico di Cividale) e l'archeologa Angela Borzacconi.

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