lunedì 20 luglio 2009

Scoperto a S. Concordio il Porto della Formica

Scoperto a S. Concordio il Porto della Formica
il Tirreno, 15 luglio 2009

Il Laboratorio chiede lo stop allo steccone

C’è davvero è stato scoperto l’antico porto fluviale della Formica, nell’area del cantiere per lo steccone Gesam a S. Concordio. Ne dà notizia il Laboratorio di urbanistica partecipata che cita i risultati delle verifiche della Soprintendenza archeologica guidata dal prof. Giulio Ciampoltrini.
«Un anno fa, a fronte del rilascio da parte del Comune del permesso di costruire il cosiddetto “Steccone”, fummo noi cittadini a chiedere alla Soprintendenza che venisse a controllare gli scavi del nuovo insediamento edilizio - dice il Laboratorio -. Erano 10 anni che chiedevamo al Comune di valorizzare il sito del Porto e di non considerare l’area Gesam una banale area edificabile.
«Ma il Comune ha respinto tutte le osservazioni sia al piano strutturale che al regolamento urbanistico, ha ignorato la nostra proposta di parco, elaborata con l’università di Firenze, e ci ha costretto a presentare un ricorso al Tar per ottenere che fosse reintrodotto il piano attuativo per l’area Gesam, tolto dalla precedente amministrazione.
«La determinazione del Comune e della Polis a realizzare “lo Steccone” è stata feroce, basti ricordare che il progetto è stato licenziato due giorni prima che venisse approvata una variante che avrebbe reso obbligatorio il piano attuativo, e che il sindaco si è perfino rifiutato di prendere in considerazione la nostra petizione sottoscritta da oltre 1000 cittadini perché “il rilascio del permesso a costruire era un atto perfetto”. «L’unica destinazione possibile dell’area è quella di un parco archeologico e archeoindustriale. Lo steccone va archiviato definitivamente, e con esso quella insulsa proposta di una vasca d’acqua artificiale a memoria del porto. Ancora una volta, di fronte alla insipienza urbanistica dell’amministrazione, a salvare in extremis il territorio, è la Soprintendenza».

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