mercoledì 16 dicembre 2009

II mistero del bronzetto di Tharros

II mistero del bronzetto di Tharros
Claudio Zoccheddu
Nuova Sardegna

CABRAS. Finalmente, ieri mattina, si è offerta a fotografi e telecamere. Non si tratta dell'ultima diva di Hollywood ma di una statuetta romana in bronzo, presumibilmente di età repubblicana, che è stata il fulcro di uno dei più misteriosi ritrovamenti degli ultimi anni targati Sinis.
Intendiamoci, l'archeologia d'elite non c'entra proprio niente e il piccolo monile bronzeo (appena 13 centimetri di altezza per un peso di poco inferiore ai 300 grammi, valutata a 50mila euro) non è certo un nuovo bronzo di Riace. Eppure il ritrovamento di quella che parrebbe la rappresentazione della "dea Minerva" è avvolto da uno strano riserbo. Infatti, gli uomini della Guardia di finanza hanno ritrovato il piccolo bronzetto a seguito di una segnalazione telefonica.
Un cittadino, intorno alle 9 di mercoledì, avrebbe notato movimenti sospetti nella zona di Capo San Marco (a due passi dalle rovine di Tharros) e, dopo aver controllato di persona incappando nella statuetta, avrebbe segnalato il fatto alle Fiamme gialle, limitandosi a indicare il reperto con un segnale. Una storia che fila come una bicicletta con le ruote quadrate.
Versioni ufficiose raccontano invece di un grosso ritrovamento di cui la statua sarebbe solo una piccola e trascurabile parte. Ma queste sono solo voci anche se il colonnello Domenico Luppino, comandante provinciale della Guardia di finanza, ieri mattina, durante una conferenza stampa, si è lasciato sfuggire qualche frase sibillina: «Siamo in possesso di fotografie di alcune targhe sospette scattate nella zona di Capo San Marco. Non posso dire altro perché le indagini sono ancora in corso».
In ogni caso, appurato che per risolvere il mistero del ritrovamento ci vorrebbe chissà quale investigatore, non resta che la cronaca dei fatti certi, come il disappunto del sindaco lagunare, Efisio Trincas. Infatti, il primo cittadino è stato informato del ritrovamento con un pesante ritardo, quando la statuetta era già custodita a Oristano. Ciò nonostante Trincas ha comunque richiesto l'affidamento del reperto al museo civico e, se in un primo momento pareva cosa fattibile, la statuetta ha soggiornato in laguna solo il tempo necessario per le fotografie di rito. La sorte della piccola Minerva sarà decisa dalla Soprintendenza. Tutto fa pensare che anche l'ultimo reperto recuperato a Tharros sia destinato a essere esposto lontano da Cabras.

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