lunedì 7 dicembre 2009

Egitto, scoperti altri due colossi nella Valle dei Re

Egitto, scoperti altri due colossi nella Valle dei Re
Girolamo Sofia
Gazzetta del Sud, 19 febbraio 2006

La missione egiziano-europea in Egitto a Kom el-Het-tan (Tebe) ha portato alla luce nuove imponenti sculture che, insieme ai colossi di Menmnone, celebravano la gloria di Amenhotep III. I colossi di Menmnone sono stati fino a oggi gli unici guardiani silenziosi della Valle dei Re, avvolti nel mistero e nella leggenda del mito. Oggi le due statue in quarzite non sono più sole. Infatti, a pochissima distanza alle loro spalle, stanno per e-mergere dal fango altri due colossi. Tutte insieme le statue «tutelari» facevano parte dell'articolato scenario del tempio funerario del faraone Amenhotep III, sovrano della XVIII dinastia (1391-1353 a.C). I nuovi colossi della necropoli dell'antica Tebe furono individuati in una campagna di scavo archeologico iniziata quattro anni fa. Ora sotto la guida di Rainer Standelmann e di Houring Sourouzian le due statue saranno finalmente visibili a tutti. Gli archeologi, dal novembre scorso, sono tornati al lavoro nell'area di Kom el-Hettan, così come viene chiamata in arabo.
L'obiettivo è quello di rimettere in piedi i due colossi per restituirli al pubblico dei visitatori della necropoli. La leggenda narra che le due statue, i colossi di Memnone, furono fatte costruire dal faraone Amenhotep III a sua immagine, per
essere poste all'ingresso del sontuoso tempio funerario. Il loro sguardo era rivolto a est, e ancora oggi guardano il sorgere del sole. Siamo intorno al 1350 a.C. nel corso della XVIII dinastia, in un momento in cui l'Egitto era al suo massimo splendore. Solo un secolo più tardi, prima Ramesse II, e poi il figlio Me-remptah iniziarono la distruzione del tempio per costruirne di nuovi. I colossi stessi persero la loro iniziale identità e furono confusi con statue del principe etiope Memnone, figlio dell'aurora, che, secondo l'antica tradizione, era andato a combattere nella guerra di Troia restando ucciso da Achille. Il progetto di recupero del tempio di Amenhotep III e dei Colossi di Memnone, realizzato in stretta collaborazione tra il Consiglio supremo alle antichità dell'Egitto e l'istituto archeologico germanico del Cairo, ebbe inizio nel 1989. Dieci anni più tardi, Kom el-Hettan è stato inserito dal World Monuments Watch nell'elenco dei cento siti considerati più a rischio nel mondo. L'area o-ra è posta sotto tutela. Dal 2000 la missione europea-egiziana, di cui oggi fanno parte 12 Paesi tra cui Germania, Austria, Armenia, Belgio, Francia, Giappone, Lussemburgo, Polonia, Russia, Spagna e Repubblica Ceca, è finanziata dall'Association des amis des colosses de Memnon che da tempo ricerca fondi in tutto il mondo per portare a termine il progetto di restauro e consolidamento del tempio di Amenhotep III.
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nota. nel disegno, dal nostro archivio:
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