martedì 17 marzo 2009

I tesori della necropoli di via Arborea: trovati sarcofagi e monumenti funebri

I tesori della necropoli di via Arborea: trovati sarcofagi e monumenti funebri
di Pinuccio Saba
Nuova Sardegna Sassari 13-OTT-2006

PORTO TORRES. Poche decine di metri quadrati in centro città. Sufficienti, però, per portare alla luce un piccolo tesoro storico. No, niente ori o pietre preziose, ma corredi funebri composti da oggetti di uso quotidiano, che confermano l'importanza di Turris Libisonis, al centro dei traffici del nord del Mediterrano: una tappa obbligata per le navi che dalla Spagna dovevano raggiungere il porto di Ostia.
La piccola necropoli (in realtà era molto più estesa, ma adesso è sepolta e nascosta dalle strade e dalle case di Porto Torres) era venuta alla luce un mese fa, quando erano iniziati i lavori per la costruzione di un complesso residenziale, all'incrocio fra via Arborea e via Sassari. Un primo intervento della Soprintendenza aveva portato alla scoperta di diverse tombe di epoca romana, databili fra il primo e terzo secolo, con interessanti corredi funebri e — in un caso — i resti della decorazione di bronzo della cassa di legno utilizzata per la sepoltura.
Altrettanto interessante l'ultima tomba scoperta, venuta alla luce solo un paio di giorni fa, che ha portato al ritrovamento dei resti di un sarcofago in piombo. Il sarcofago è deformato, il coperchio compresso dalla terra che nei secoli si è accumulata sulla necropoli, tanto che i restauratori dovranno faticare per riportarlo alla forma quanto più simile e quella originale. Ma sotto quello che appare un ammasso confuso di terra e pietre, gli archeologi sono certi di trovare lo scheletro e quel che resta del corredo funebre. Anche in questo caso difficilmente si troveranno oggetti preziosi, nel senso moderno del termine: il corredo, come quelli trovati in precedenza nel sito di via Arborea, dovrebbe infatti essere composto da lanterne votive, manufatti di pietra e conchiglie, ampolle di terracotta e di vetro per profumi e unguenti. Ai piedi del sarcofago, anche un'urna cineraria che però non dovrebbe far parte di quella sepoltura. Un reperto "imbucato", forse in seguito a uno smottamento. A fianco del sarcofago, infine, uno scavo del terreno, una buca all'interno della quale sono stati trovati i resti dell'incenerimen-to di un corpo umano.
Ma il sito non ha ancora rivelato tutti i suoi "segreti". Durante la prima fase dei lavori, la ruspa aveva portato alla luce alcune tombe che non sono state ancora scavate. Con una particolarità: ai piedi di una sepoltura c'è quella che sembra una grossa pietra danneggiata dalla pala della pala meccanica, un masso che potrebbe essere un monumento funebre. Il lavoro nel sito di via Arborea non è quindi terminato, anche se gli archeologi a breve dovranno interrompere il loro lavoro di ricerca. Lungo le pareti dello scavo sono affiorate altre sepolture che
però non potranno essere studiate poiché si rischierebbe di mettere in pericolo la stabilità della strada e delle case che si affacciano su questa porzione di necropoli.

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